Comuni della Liguria --> Santo Stefano d´Aveto


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Il comune è ubicato in val d´Aveto, nei pressi del fiume Aveto, in una conca alpestre dominata dalla sommità del monte Maggiorasca (1804 m). Situato a 1012 metri sul livello del mare, dista da Genova circa 76 chilometri. Dal paese e dalle diverse frazioni sono possibili diverse escursioni naturalistiche verso il monte Groppo Rosso (1592 m), al monte Roncalla (1658 m), al Maggiorasca, al monte Penna (1735 m) e al monte Aiona (1702 m); quest´ultimo è raggiungibile dalla frazione di Amborzasco.
Santo Stefano d´Aveto fa parte della Comunità Montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla insieme ad altri quattro comuni liguri e del Parco naturale regionale dell´Aveto.
L´insediamento del comune probabilmente risale all´epoca preistorica e divenne ben presto centro importante della val d´Aveto soprattutto per la favorevole posizione geografica, confine tra diverse culture locali in primis la civiltà dei Liguri. Secondo alcune fonti storiche proprio alle pendici del monte Penna si svolse una delle ultime battaglie dell´Impero romano per la dominazione sui Liguri.
Fin dall´epoca longobarda la zona era sotto il dominio della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio, che fondarono anche il Monastero di Torrio.
Nel XII secolo, più precisamente nel 1164 il feudo di Santo Stefano e l´intera valle furono ceduti alla famiglia Malaspina da Federico Barbarossa tramite un diploma imperiale. Quest´ultimi dotarono il villaggio e il territorio circostante di numerose fortificazioni e castelli. Successivamente nel 1495 i conti di Lavagna i Fieschi, già presenti nelle altre valli adiacenti, comprarono il feudo dagli stessi Malaspina e tale vendita fu confermata dall´imperatore Massimiliano I del Sacro Romano Impero.
Nel 1547, a seguito della celebre Congiura dei Fieschi contro la famiglia genovese Doria, il territorio fu soggetto a quest´ultimi inglobato quindi nella Repubblica di Genova. La nuova dominazione dei Doria causò malcontento tra la popolazione locale, a causa dei continui soprusi e malgoverno del feudo, che scatenò una vera e propria insurrezione popolare nel 1796 conclusa con l´uccisione dei padroni del locale castello, eretto dalla famiglia genovese anni prima.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d´Italia dal 1861.
Istituzione di origine pre-romana è quella della "Comuneglia", unico esempio in Liguria e invece tipica di alcune zone del Trentino. La comuneglia è di fatto una zona montana, che a Santo Stefano d´Aveto va da un certo sentiero orizzontale che taglia tutta la valle fino alle vette. La zona quindi appartiene a tutti i cittadini, una volta solo ai nativi, ora tutti i residenti. Tutti sono proprietari e hanno pari diritti sul territorio e sugli eventuali proventi delle zone interessate dalla comuneglia. In epoche non recenti la comuneglia era gestita da un´assemblea che si riuniva in piazza e votava per alzata di mano.


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.:: Sab 19 Gen 2019 ::.